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FOTO LO SAPEVI CHE NATURA STORIE

Alpini custodi dell’abbraccio degli alberi

L'abbraccio degli alberi

Una curiosa storia nella nostra bella cittadina: un albero cresce accolto all’interno di un altro albero. Potremmo chiamarlo un abbraccio degli alberi. Di cosa sto parlando esattamente? Scopriamolo insieme!

Se vi trovate nei paraggi della sede degli alpini di Bussolengo in via Santa Maria, andate alla ricerca di questo curioso doppio albero. Proprio così: un tronco cresciuto all’interno di un altro. Raggiungendo il giardino alberato che si trova a fianco del campo di bocce, infatti, si potranno osservare due file di Robinia Pseudoacacia o Robin, come li chiamano gli albini.

Uno di questi alberi, però, è un po’ diverso, particolare. Avvicinandosi alla fila di alberi da destra si può infatti notare una strana e affascinante anomalia. Il ruvido e scuro tronco di un Robin avvolge il tronco liscio e chiaro del Pirlar. Gli alpini ipotizzano che un uccellino abbia fatto cadere un seme di Pirlar all’interno del Robin e che questo abbia trovato un ambiente adatto alla sopravvivenza.

Con il tempo, il Pirlar è cresciuto sempre di più adattandosi al contenitore legnoso del suo compagno e i due alberi hanno trovato un comune accordo di convivenza, crescendo uno dentro l’altro.

Il Rubino Avvolto Dal Pirlar
Abbraccio degli alberi: il Pirlar avvolto dal Robin

Gli alpini e la natura

L’iconico cappello verde con la piuma è l’inequivocabile simbolo di riconoscimento degli Alpini e sicuramente richiama vari elementi della natura. Alpini e natura vanno infatti di pari passo.

Gli alpini sono ufficialmente nati il 15 ottobre del 1872 come specialità dell’arma di fanteria destinata all’impiego nella difesa dei valichi alpini e nella guerra in montagna. Il “padre” del corpo degli alpini, il capitano Giuseppe Domenico Perrucchetti, ha sempre ribadito come la difesa delle Alpi dovesse essere affidata alla gente di montagna. Da allora gli alpini si sono sempre impegnati per le loro care montagne. Gli alpini hanno combattuto a fianco dei militari dell’esercito nella Prima e Seconda Guerra mondiale e sono sempre stati impegnati in operazioni civili.

In particolare, però, vorrei portare l’attenzione all’interesse degli alpini per la difesa dell’ambiente, della natura e delle montagne. Secondo l’art. 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale degli Alpini, questa si propone di “promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell’ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni”.

“Noi portiamo rispetto al Pirlar fin da quanto era una piccola piantina, probabilmente è qui da quando gli alpini si sono trasferiti nella Sede in via Santa Maria nel cortile della chiesa dei Padri Redentoristi” commenta l’alpino Roberto Melloni, che mi ha fatto scoprire l’abbraccio degli alberi. 

Confronto Tra Le Foglie
Confronto Tra Le Foglie

Abbraccio di alberi: il Pirlar e il Robin

Oggi è possibile osservare i due alberi chiusi in un abbraccio di rami e foglie che continuano a crescere insieme. Le foglie del Robin hanno una forma ovale e sono numerose e piccole, di color verde chiaro. Il suo tronco è marrone scuro e ruvido, ricoperto di muschio. Il Robin avvolge il tronco invece più chiaro e liscio del Pirlar, le cui foglie sono di color verde scuro a forma di goccia, con un contorno frastagliato. Un chiaro esempio di come due specie diverse possano adattarsi e vivere insieme.

Vi invito ad andare a osservare questo abbraccio della natura presso la sede degli Alpini così da poterlo ammirare con lo stesso rispetto che gli alpini gli hanno sempre dimostrato.

Alpini custodi dell’abbraccio degli alberi ultima modifica: 2021-10-07T15:53:03+02:00 da Valentina Ganassin

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Julieta B. Mollo

Che bello!

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