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I rintocchi del tempo- Il Campanile di Bussolengo

Cella Campanaria Di Bussolengo

Le campane da sempre parlano alla cittadinanza. Il suono delle campane per anni ha caratterizzato la vita religiosa e sociale del paese sottolineando i momenti abituali della vita di tutti i giorni e quelli più speciali. C’è stato un tempo in cui addirittura fornivano le informazioni metereologiche: un rintocco voleva dire bel tempo, due nuvoloso, tre pioggia e quattro neve. Avevano un suono festoso se annunciavano un matrimonio, più malinconico se un funerale, forte e ripetuto per dare un’allarme. Le campane raggiungevano tutti: in paese e in campagna. Vediamo la storia del nostro campanile.

L’orologio del campanile

Nel 1803 il signor Bortolo Penna, custode dell’orologio del campanile, tutte le sere saliva la rapida scala che portava sul campanile per caricare l’orologio. Per farlo doveva alzare il contrappeso delle ore, pesante circa 10 chili, e quello dei minuti che, con il suo quintale di peso, richiedeva l’impiego anche di un aiutante.

Il vecchio orologio qualche anno dopo venne sostituito, tuttavia, a causa di malfunzionamenti, nel 1860 ne venne acquistato un altro ancora. Il nuovo orologio venne acquistato per 200 fiorini a Pescantina da Giovanni Zecchinelli, noto orologiaio della zona. Fu questa l’occasione per far si che il rintocco della mezz’ora fosse distinto battendo su un’altra campana.

Meccanismo Del Vecchio Orologio Comunale
Meccanismo del vecchio orologio comunale- Foto da Bussolengo-Immagini di storia

Le campane

Nel 1820 il parroco don Giulio Brighenti decise di sostituire le campane perché rotte. Di queste sono rimaste però le trascrizioni di ciò che vi era inciso. La campana più piccola riportava la dicitura: “Santi e Sante tutti di Dio intercedete per noi”. Adornavano la campana alcune raffigurazioni dei santi Valentino, Zenone, San Francesco e Santa Maria e lo stemma del comune raffigurante un uccello sopra un albero, infine la data: 1629. Sulla campana più grande era invece riportato: “Risorga il Signore e siano abbattuti i suoi nemici e fuggano coloro che lo odiano”. Vi erano inoltre le raffigurazioni del crocifisso con le Marie, i santi Marco, Zenone, Pietro martire, Lorenzo, Rocco, Sebastiano, Martino e Sant’Anna. Questa campana era datata 1637. Le nuove campane furono inaugurate la notte di Natale del 1827. Il parroco fu soddisfatto tanto che definì il loro come uno “squillo da paradiso”.

Il problema delle campane si ripresentò nel 1842 poiché si ruppero nuovamente e ancora poi nel 1938. Le campane che sentiamo suonare noi oggi risalgono al 22 agosto 1947, giorno in cui fecero il loro arrivo in paese trasportate su di un camioncino decorato a festa attese e salutate con gran gioia.

Arrivo Delle Nuove Campane
Arrivo delle nuove campane- Foto da Bussolengo- Immagini di storia

Le campane sono state suonate a fune per secoli e secoli fino al 1970 quando vennero elettrificate per decisione del parroco don Chiavelli, provocando il malcontento dei campanari che la domenica pomeriggio tenevano un concerto e insieme bevevano vino.

I rintocchi del tempo- Il Campanile di Bussolengo ultima modifica: 2021-09-30T10:11:54+02:00 da Emma Donatoni

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Julieta B. Mollo

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