Ivano Pinter, da Bussolengo a Itapua - itBussolengo

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Da Bussolengo ad Itapua, Ivano Pinter racconta un viaggio lungo una vita

Faro Itapua

Probabilmente il nome Ivano Pinter, è noto alla maggior parte dei bussolenghesi che leggeranno questa intervista.

La nonna, la mitica Wally dell’omonima cartolibreria in centro paese, ha rifornito intere generazioni di penne, matite, libri scolastici e non, quotidiani e riviste. Per chi, come me me, è nato negli anni ’70, ” la Wally” era un’ istituzione. Ivano, qualche anno fa, ha lasciato l’Italia per trasferirsi vicino a Salvador de Bahia dove tutt’ora vive e lavora.

Ivano Pinter e i primi passi in Brasile

Ivano Nuova 1

Grazie per la tua disponibiltà, Ivano. Ci racconti come dall’Italia sei approdato in Brasile?

E’ successo tutto in modo piuttosto casuale, come spesso accade per i grandi cambiamenti. Nel 2005 un amico, tornando da un viaggio a Bahia, mi disse ” Devi vedere che posto. E’ perfetto per te!” L’anno successivo avrei poi conosciuto il paradiso che mi avrebbe accolto per tutti questi anni.

La scelta di Ivano Pinter

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tramonto ad Itapua. Foto di Ivano Pinter

La scelta di lasciare l’Italia è legata ad una specifica motivazione quindi “istintiva” o è maturata negli anni?

Potrei definirla istintiva. Mi hanno colpito immediatamente l’allegria e la semplicità di questa gente che, ancora riesce a vivere con poco, dal punto di vista materiale. Mi è piaciuto subito il loro modo di accostarsi alla vita, forse meno sfalsato da sovrastrutture e aspettative. La vicinanza al mare ed il clima hanno fatto il resto. Così, una volta rientrato in Italia mi sono messo in moto per organizzare il mio trasferimento. Da quindici anni sono il titolare di una pousada (un piccolo hotel ndr), a ridosso del faro di Itapua. C’è anche un ristorante che, all’inizio con l’aiuto di papà Giorgio, proponeva piatti tipici veneti con qualche contaminazione brasiliana. Mio padre oggi non c’è più ma anche il suo istinto ed il suo coraggio nel sostenermi sono stati determinanti.

Il rapporto con le proprie radici

Ivano Nuova 2
La pousada Farol Beach a Itapua e l’annesso ristorante. Foto di Ivano Pinter

Hai contatti con la comunità italiana che suppongo sia presente anche lì oppure, ormai, sei bahiano onorario?

Ho due figli meravigliosi, avuti qui, quindi mi sento parte integrante di questa comunità. Ho molti contatti con Italiani che vivono in Brasile ma la quotidianità trascorre prevalentemente con la gente del posto, anche per questioni lavorative. Mamma Ornella e gli amici più stretti mi tengono informato su tutto ciò che riguarda Bussolengo e l’Italia in generale. E non rinuncio a parlare in dialetto veronese!

Il legame di Ivano con l’Italia

Pelorinho Salvador De Bahia
Pelorinho Salvador De Bahia – Foto di masteroblima da Pixabay

ll tuo rapporto con l’Italia a distanza di anni? Allontanarti ti ha aiutato ad amarla di più?

Dell’Italia, di Bussolengo mi mancano molte cose: il rapporto con mia madre, alcuni amici cari, poter passeggiare per le strade del posto in cui sono nato, alcuni cibi come i nostri magnifici formaggi e salumi. Devo dire però che qui ho trovato, come già detto, una comunità accogliente e ritmi di vita e lavoro più gestibili. Ho ritrovato una cosa che, forse, in Italia abbiamo dimenticato: l’attenzione alla persona per quello che è, indipendentemente dal lavoro che fa, dal denaro che possiede.

Probabilmente è questo il segreto dell’allegria di questa gente: sapersi accontentare, guardare il bicchiere mezzo pieno, apprezzare le piccole grandi cose che ci circondano: l’oceano che la fa da padrone, un tramonto al faro, godere della compagnia degli altri indipendentemente dal loro status sociale. Se si è disposti a rinunciare al superfluo, ad abbandonare i propri schemi mentali, questa Terra accoglie ed offre opportunità lavorative.

Qui mi sento a casa ma anche parte di qualcosa di qualcosa di più grande e di globale, che azzera le differenze e ci tiene connessi. Probabilmente, se non mi fossi buttato con un pizzico di incoscienza, non avrei mai saputo cosa significa sentirsi parte del mondo.

Da Bussolengo ad Itapua, Ivano Pinter racconta un viaggio lungo una vita ultima modifica: 2021-07-08T10:05:37+02:00 da Pamela Zenorini

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