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MEMORIA STORIA

Antonio Mazzi, una storia di coraggio

Antonio Mazzi Libero Tra Due Soldati Americani

In questa settimana dedicata alla memoria vogliamo raccontarvi di un’azione eroica, di un atto di profondo coraggio e amore verso l’altro. Questa è la storia di Antonio Mazzi e della sua famiglia, nostri paesani che in silenzio si sono prodigati per gli altri durante i mesi bui della guerra e per questo meritano di essere raccontati e ricordati.

Casa Mazzi rifugio per Richard

Questa storia ha inizio una notte di settembre su un treno diretto in Germania e che fa sosta a Balconi di Pescantina. Su questo treno sono rinchiusi i prigionieri. E’ da un vagone del treno che Richard si lancia fuori. Da questo momento si incammina nel buio per raggiungere Bussolengo quando scorge dei passi: sono quelli della figlia di Antonio Mazzi che sta facendo ritorno a casa dopo una giornata di vendemmia.

Richard la segue fino all’abitazione, qui il capofamiglia decide di accoglierlo garantendo all’inglese un rifugio sicuro. Inizia per Richard una vita sempre all’erta ma generosa. Antonio e la sua famiglia gli offrono un pasto frugale, qualche sigaretta e dei libri fino a quando Richard, dopo alcuni tentativi falliti, riesce a fare ritorno a casa.

Casa Mazzi
Casa Mazzi-Foto da Bussolengo-Immagini di storia

L’accusa di tradimento e la prigionia

La disponibilità della famiglia Mazzi esce però allo scoperto a causa di una soffiata: un finto fuggitivo raggiunge la loro abitazione che lo accoglie a braccia aperte ma si tratta di una trappola. Qualcuno vuole una prova del loro intervento in aiuto dei fuggitivi e per i Mazzi inizia la sciagura. Accusati di tradimento, Antonio con la moglie Domenica e i figli Lina, Rosetta e Luigi vengono imprigionati e condotti a Verona, sottoposti a infiniti interrogatori. Viene risparmiato solo il figlio minorenne Lino.

Le disavventure sembrano non voler abbandonare la famiglia che riesce a sopravvivere a un terribile bombardamento aereo della prigione dove si trovano rinchiusi.

Per intervento di monsignor Lonardi la famiglia viene liberata ma il ritorno in paese non è semplice. Alcuni paesani si accaniscono insistentemente contro Antonio. Le SS perquisiscono di nuovo l’abitazione in cerca di prove che non trovano ma Antonio viene nuovamente imprigionato. Per lungo tempo la famiglia non ha notizie di Antonio e si da ormai per scontato che sia stato deportato in Germania.

Antonio trascorre 14 mesi in carcere tra Verona, Padova e Venezia fino alla liberazione del 25 Aprile: finalmente torna libero. Ora può riabbracciare la famiglia, può tornare al lavoro nei campi e alla vita di tutti i giorni.

I Mazzi, gente semplice ma altruista, ricevono una visita a sorpresa: è Richard che nel 1950 dopo la guerra, assieme alla moglie, torna in Italia a riabbracciare i suoi salvatori. Il tormento era davvero finito per tutti.

Famiglia Mazzi Con Parenti E Richard Con La Moglie Dopo La Guerra
Famiglia Mazzi Con Parenti E Richard Con La Moglie Dopo La Guerra-Foto da Bussolengo-Immagini di storia

Fonte – Bussolengo immagini di storia

Antonio Mazzi, una storia di coraggio ultima modifica: 2022-01-27T12:40:57+01:00 da Emma Donatoni

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